Alla Risacca finiscono i ragazzi che non tornano più a riva. Una casa famiglia a picco sul mare, luogo sospeso dove arrivano adolescenti segnati da ferite profonde, “viti storte” affidate ai servizi sociali. Qui arriva Saverio, un educatore in cerca di un posto nel mondo, che prova a stare accanto ai ragazzi e ad attraversare con loro il tempo, dando un nome a ciò che brucia. Le storie emergono a ondate: violenza, abbandono, desiderio, perdita. Corpi che si muovono, gridano e raccontano senza filtri. Dentro questo coro si apre una linea più sottile: un avvicinamento in cui la cura rischia di confondersi con il desiderio, e il confine tra educare e sentire si fa incerto. La Risacca diventa così un luogo di prova per i ragazzi e per chi li accompagna, dove ogni gesto può essere cura o errore e ogni vicinanza può diventare rischio. «Per amare devi imparare a rinunciare». Ma rinunciare a cosa? Saverio attraversa questo confine senza strumenti certi, in una zona fragile che riguarda tutti: chi cresce e chi accompagna, chi chiede amore e chi pensa di saperlo dare.

Non ci sono supereroi né redenzioni garantite. C’è solo una possibilità: restare nella relazione, anche quando diventa scomoda, ambigua, rischiosa. Restare senza paracadute, senza difese, «come le maestre e le puttane». Perché forse è proprio lì che si gioca qualcosa di vero: l’amore e i suoi inevitabili sbagli.

Giancarlo Visitilli (docente, autore, operatore sociale), Riccardo Spagnulo (drammaturgo, docente) e Luigi D’Elia (attore, autore, regista) si sono incontrati quattro anni fa, tra le curve della vita e grazie allo spettacolo E la felicità, prof? che, attraverso tournée, incontri e relazioni, ha raggiunto migliaia di ragazze, ragazzi e insegnanti in tutta Italia che per la prima volta — dicono — si sono sentiti visti. Questo è il loro secondo lavoro insieme.

Compagnia

Factory compagnia transadriatica Lecce

Factory Compagnia Transadriatica dal 2009 svolge prevalentemente le attività di produzione di spettacoli, realizzazione di progetti di cooperazione internazionale, organizzazione di laboratori, rassegne e festival come KIDS – Festival Internazionale delle arti e del teatro per le nuove generazioni, dedicato alle famiglie e al tout public e giunto alla decima edizione. Dal 2009 le produzioni hanno avuto lunghe tournée sia a livello nazionale che internazionale vincendo prestigiosi premi in Iran, Montenegro e per 3 volte il premio Eolo, il più prestigioso premio italiano per il teatro per le nuove generazioni, nel 2020 per Mattia e il nonno, nel 2021 per Paloma ballata controtempo, nel 2023 per Hamelin. Dal 2013 Factory avvia un’attività
di programmazione presso il Teatro Comunale di Novoli (Lecce) che negli anni coinvolge anche i comuni limitrofi nel progetto dei Teatri del Nord Salento. Dal 2018 è membro del TRAC – Centro di Residenza
Teatrale di Puglia. Dal 2016 si occupa di produrre spettacoli di Teatro sociale d’Arte, nel cui staff artistico sono presenti anche persone con disabilità. Nel 2019 realizza una coproduzione europea, Hubu Re, con un cast di attori italiani e greci. Dal 2021 Factory aderisce alla rete Europe Beyond Access promuovendo un lavoro con le comunità sui temi della diversità e dell’accessibilità. Sempre dal 2021 è riconosciuta dal MIC come impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito del teatro per l’infanzia e la gioventù.