E se Cenerentola non volesse sposare un principe, ma scegliere da sola il proprio futuro?

Raffaele e Daria, due burattinai di mestiere, sanno che per raccontare questa antica fiaba occorre una matrigna, due sorellastre, un principe, un re e una ragazzina, Cenerentola! Raffaele ha appena finito di scolpire la matrigna e già si stupisce del suo accento; le sorellastre si lamentano di come il burattinaio le ha rifinite; il re padre fatica ad essere presente; Cenerentola mette in discussione il suo sogno; il principe procrastina le sue responsabilità.

Daria si affanna per mantenere un equilibrio tra le parti ma, inesorabilmente, i piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile.

Ma non sanno cosa li aspetta.

In Cenerentola 301 i pupazzi prendono vita e si ribellano ai loro stessi creatori: la fiaba si trasforma in un gioco sorprendente tra realtà e immaginazione, dove anche i personaggi più conosciuti possono cambiare destino. Una rilettura ironica, poetica e intelligente, che parla di libertà, autonomia e del coraggio di trovare la propria voce. 


Prima dello spettacolo, alle ore 16.30, vi aspetta SENZA SCARPETTA - Laboratorio di fiabe storte, a cura di BLABLABLA: un’occasione per giocare con le fiabe, liberare la creatività e prepararsi insieme alla magia del palcoscenico. Gratuito, con prenotazione obbligatoria

Compagnia

Compagnia Burambò Foggia

Nasce a Foggia nel 1996 con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, che dopo una lunga esperienza di Teatro per Ragazzi approdano ad un Teatro di figura rivolto non solo ad un pubblico di bambini. La Compagnia inizia con l’utilizzo di burattini in baracca tradizionale, approfondendo poi sempre più la sua ricerca di materiali e tecniche sperimentali: dall’uso della cartapesta fino alla costruzione di marionette da tavolo e pupazzi in gommapiuma e legno di varie dimensioni, tali da affiancare l’attore sulla scena e con lui interagire. Oggi non soltanto costruisce da sé il materiale necessario per i suoi spettacoli (baracche, burattini, scenografie…), ma adatta o elabora personalmente i testi, le musiche, le sonorità e le atmosfere, cercando di suscitare le suggestioni e i ritmi necessari allo sviluppo d’ogni singola narrazione. Questo percorso di crescita tecnica e artistica è stato possibile grazie ai vari incontri fatti con diversi maestri, come il regista Carlo Formigoni, lo scultore di pupazzi in gommapiuma Cristian Pepino, regista e docente dell’Accademia Teatrale “Tandarika” di Bucarest, e tanti altri tra i più riconosciuti del settore. La Compagnia è riconosciuta a livello nazionale ed internazionale e numerose sono le partecipazioni a Festival di grande risonanza.