Ubu Re è uno dei testi più celebri di Alfred Jarry, scrittore e drammaturgo francese, inventore della Patafisica. Andato in scena per la prima volta nel 1896, ha rivoluzionato il teatro, diventando un classico moderno ancora sorprendentemente attuale.

La pièce racconta l’ascesa al potere dell’assurdo e crudele Padre Ubu che, spinto dalla perfida Madre Ubu, uccide il re di Polonia e ne usurpa il trono, per poi perdere tutto e fuggire. Una storia grottesca di ambizione, avidità e sete di potere, che parla ancora oggi di politica, guerre e derive del potere.

Abu re, Ubi chi? riparte dal clamoroso debutto parigino, quando il grido «MERDRE!» sconvolse il pubblico. Da quella parola irriverente prendono vita Padre e Madre Ubu, figure grottesche intrappolate in un dipinto seicentesco, pronte a riaccendere l'eterna commedia del potere. Il linguaggio di Jarry viene utilizzato come lente deformante per parlare di potere, ricchezza, guerre, ambizione e ingordigia. Il grottesco diventa così uno strumento per osservare i meccanismi del potere e la loro ripetizione nel tempo.

Compagnia

KanterStrasse Arezzo

KanterStrasse Teatro nasce nel 2005 ed è guidata artisticamente da Simone Martini, attore, drammaturgo e regista. La compagnia è sostenuta dalla Regione Toscana come residenza artistica. Il gruppo ha prodotto numerosi spettacoli e sviluppato una ricerca che intreccia teatro contemporaneo, formazione, scenografia e relazione con il territorio. Tra le collaborazioni figurano artisti come Francesco Niccolini, Ciro Masella e Fulvio Cauteruccio.