Un percorso che parte dall’ascolto dal corpo e della sua vitalità per aprirsi, attraverso il gioco sensoriale, alla relazione con lo spazio, con la terra e con gli altri. Passo dopo passo, il gruppo diventa una tribù: un piccolo popolo che impara a fidarsi, ad accogliere, a intrecciare le proprie energie verso una creazione comune.
La foresta è il territorio simbolico del viaggio: casa e rifugio, ma anche soglia misteriosa da attraversare, luogo di prova e trasformazione. Racconti classici e storie sulla foresta accompagnano gli incontri, offrendo immagini e parole che il corpo traduce sulla scena, aprendo anche uno sguardo sulla foresta come ambiente fragile, da conoscere e difendere.
Attraverso esercizi di ascolto, movimento, improvvisazione, canto corale e scrittura collettiva, bambine e bambini sperimentano cosa significa camminare a piedi scalzi: sentire il terreno, fidarsi dei propri passi, muoversi insieme unendo le proprie voci.